Un firewall è un sistema di sicurezza progettato per monitorare e controllare il traffico di rete in entrata e in uscita in base a regole di sicurezza predefinite. Funge da barriera tra una rete interna attendibile e reti esterne non attendibili, come internet, proteggendo così da accessi non autorizzati e altre minacce informatiche(nuova finestra).
Che tu stia proteggendo una rete domestica, una configurazione per l’ufficio(nuova finestra) a casa o una rete aziendale con migliaia di endpoint, si applica lo stesso principio fondamentale:
Un firewall decide cosa entra, cosa esce e cosa viene bloccato.
In questa guida vedremo:
- Come funziona un firewall?
- Cosa fa un firewall?
- Firewall e antivirus: qual è la differenza?
- Perché un firewall di rete è importante?
- Una breve storia dei firewall
- Tipi di firewall
- In che modo interagiscono VPN e firewall?
- Come scegliere e distribuire un firewall per la tua azienda
- Cosa non può fare un firewall
- FAQ
Come funziona un firewall?
Immagina che la tua casa sia una rete privata locale (LAN), ovvero tutti i dispositivi presenti in casa che si connettono al tuo modem/router, il quale si connette a internet. Un firewall funziona come una guardia di sicurezza alla porta di casa tua. Fa entrare i visitatori attendibili (dati sicuri), blocca gli estranei (dati pericolosi) e tiene d’occhio tutti quelli all’interno per assicurarsi che si comportino in modo appropriato.
La guardia di sicurezza ha un elenco di ospiti (un insieme di regole) che indica chi è autorizzato a entrare in casa. Ad esempio, gli amici e i familiari sono sulla lista, mentre gli estranei e le persone sospette no.
Quando qualcuno si avvicina alla porta, la guardia di sicurezza chiede un documento d’identità (controlla il pacchetto dati, ovvero un’unità di dati trasferita su una rete). La guardia esamina dettagli importanti come il nome (indirizzo IP(nuova finestra)) e il motivo della visita (numero di protocollo/porta). Se la persona (il pacchetto dati) corrisponde alla lista degli ospiti, la guardia di sicurezza la fa entrare. Se la persona non è sulla lista o sembra sospetta, la guardia la allontana.
Una volta all’interno, la guardia tiene d’occhio i tuoi visitatori per assicurarsi che non entrino in stanze vietate (parti sensibili della tua rete). Se qualcuno cerca di accedere a queste stanze senza autorizzazione, viene scortato fuori.

I firewall spesso funzionano in entrambe le direzioni. Cioè, filtrano sia il traffico in entrata sia quello in uscita, impedendo non solo a chi si trova su internet di connettersi a risorse locali limitate, ma anche agli utenti locali di connettersi a specifiche risorse su internet. Alcuni firewall funzionano solo in uscita.
Un firewall in uscita potrebbe impedire a un dispositivo locale di connettersi a un indirizzo IP associato a malware, oppure potrebbe essere utilizzato per censurare contenuti. Una scuola potrebbe usare un firewall per impedire agli studenti di accedere ai contenuti dei social media, o un governo restrittivo potrebbe usare i firewall per bloccare contenuti che ritiene discutibili per motivi sociali, religiosi, culturali o politici (come il Great Firewall cinese(nuova finestra)).
La stessa logica della “guardia di sicurezza” si applica anche a un contesto aziendale, sebbene spesso su scala molto più ampia. Al posto di una sola casa, immagina un edificio per uffici, un data center e diversi lavoratori da remoto che si connettono tutti da casa. Un firewall aziendale (o, più spesso, diversi firewall che lavorano insieme) deve applicare coerentemente lo stesso elenco di ospiti a tutti quanti.
Cosa fa un firewall?
Un firewall svolge tre funzioni chiave:
1. Filtraggio del traffico
I firewall analizzano i pacchetti dati per determinare se consentirli o bloccarli in base a criteri specifici, como indirizzi IP, numeri di porta, protocolli e contenuti.
2. Applicazione dei set di regole
Gli amministratori configurano i firewall con set di regole che definiscono quale traffico è consentito o negato. Queste regole si basano su policy di sicurezza che specificano le attività consentite e quelle non consentite.
3. Monitoraggio e log
I firewall possono monitorare continuamente il traffico di rete e registrare gli eventi significativi, offrendo agli amministratori di rete informazioni preziose sull’attività della rete e sui potenziali rischi per la sicurezza.
Firewall e antivirus: qual è la differenza?
Per le organizzazioni più piccole che dispongono già di un software antivirus, decidere se un firewall valga la spesa del budget di sicurezza è un dilemma comune. Nella maggior parte dei casi la risposta è sì, poiché questi strumenti proteggono cose diverse.
Ambito
- Un firewall protegge la rete, decidendo innanzitutto quale traffico è autorizzato a entrare o uscire.
- Il software antivirus protegge il singolo dispositivo, scansionando i file e i processi già presenti alla ricerca di firme di malware note o comportamenti sospetti.
Cosa intercettano
- Un firewall può bloccare un tentativo di connessione prima ancora che raggiunga un dispositivo.
- Il software antivirus gestisce le minacce che hanno già raggiunto il dispositivo. Ad esempio, un file dannoso scaricato tramite una connessione già consentita.
Quando agiscono
- I firewall agiscono sul perimetro, in tempo reale, sul traffico.
- Gli strumenti antivirus generalmente agiscono a posteriori, scansionando i file o i processi in esecuzione alla ricerca di segni di compromissione.
Quindi, anche se entrambi gli strumenti aiutano a proteggere dalle minacce dannose, coprono diverse fasi di un attacco. Un firewall riduce innanzitutto la quantità di elementi che raggiungono i tuoi dispositivi, mentre il software antivirus intercetta ciò che riesce a passare.
Perché un firewall di rete è importante?
L’uso di un firewall offre diversi vantaggi:
- Migliora la sicurezza identificando e bloccando le potenziali minacce prima che entrino nella rete
- Protegge le informazioni sensibili
- Aiuta a soddisfare i requisiti normativi e di conformità
- Aiuta a controllare e ottimizzare il traffico di rete
I firewall possono essere distribuiti come confine tra la rete interna e internet (noto come firewall perimetrale), oppure all’interno della rete per proteggere segmenti e/o risorse specifici al suo interno (noto come firewall interno).
I cloud firewall, noti anche come firewall-as-a-service(nuova finestra) (FWaaS), sono ospitati nel cloud e offrono protezione firewall per infrastrutture basate su cloud. Tali firewall sono gestiti da provider di servizi cloud.
Specificamente per le aziende, i firewall sono spesso un requisito fondamentale piuttosto che un’aggiunta opzionale. Molti framework di conformità e policy di cyber-assicurazione richiedono la presenza di una qualche forma di firewall di rete prima di considerare un’organizzazione adeguatamente protetta.
Breve storia dei firewall
Il concetto di firewall è apparso per la prima volta alla fine degli anni ’80 e da allora ha attraversato quattro grandi generazioni:
Firewall a filtraggio di pacchetti (stateless): la prima forma.
Firewall stateful: hanno aggiunto la capacità di monitorare lo stato delle connessioni attive anziché valutare ogni singolo pacchetto in modo isolato.
Firewall proxy (a livello applicazione): hanno aggiunto l’ispezione completa del contenuto del traffico, non solo delle intestazioni.
Firewall di nuova generazione (NGFW): uniscono le caratteristiche sopra descritte a funzionalità quali la deep packet inspection (DPI)(nuova finestra), la prevenzione delle intrusioni e il riconoscimento delle applicazioni, costituendo la maggior parte di ciò che oggi viene venduto come “firewall” in ambito aziendale.
Tipi di firewall
I firewall sono disponibili in vari tipi, ciascuno progettato per soddisfare diverse esigenze di sicurezza e fornire vari livelli di protezione.
Che cos’è un firewall a filtraggio di pacchetti?
I firewall a filtraggio di pacchetti esaminano le intestazioni dei pacchetti di dati (IP), che includono gli indirizzi IP di origine e di destinazione, i numeri di porta e le informazioni sul protocollo. Applicano quindi delle regole basate su queste intestazioni per consentire o bloccare i pacchetti.

Sebbene i firewall a filtraggio di pacchetti autonomi esistano in teoria, la realtà è che tutti i firewall filtrano i pacchetti: è la funzione più elementare di un firewall.
Che cos’è un firewall stateful?
Noti anche come sistemi di filtraggio dinamico dei pacchetti, questi firewall monitorano lo stato delle connessioni attive e prendono decisioni in base allo stato e al contesto del traffico. Esaminano le intestazioni dei pacchetti e mantengono una tabella di stato che registra le informazioni sulle connessioni attive.
A differenza dei firewall stateless, che filtrano i pacchetti basandosi esclusivamente su regole predefinite e sulle informazioni contenute nelle intestazioni dei pacchetti (come indirizzi IP e numeri di porta), i firewall stateful monitorano lo stato delle sessioni attive e usano queste informazioni per prendere decisioni più informate sull’opportunità di consentire o bloccare il traffico.
La tabella di stato include informazioni quali gli indirizzi IP di origine e destinazione, i numeri di porta e lo stato corrente della connessione. Comprendendo il contesto della connessione, i firewall stateful possono prendere decisioni più sofisticate. Ad esempio, possono riconoscere se un pacchetto fa parte di una connessione legittima esistente o se si tratta di un pacchetto non richiesto che potrebbe far parte di un attacco.
Quasi tutti i firewall nel mondo reale sono firewall stateful. Potrebbero offrire funzionalità aggiuntive, come scoprirai di seguito, ma si tratta quasi invariabilmente di un perfezionamento del firewall stateful.
Che cos’è un firewall proxy?
I firewall proxy fungono da intermediari tra te e internet. Effettuano richieste per tuo conto, esaminano l’intero pacchetto di dati (intestazione e payload) e, se ritenuto sicuro, inviano i dati a destinazione.
I firewall proxy sono ideali per gli ambienti in cui è fondamentale un’ispezione approfondita dei dati delle applicazioni, come le reti aziendali che gestiscono informazioni sensibili.
In linea di principio, i firewall proxy migliorano le prestazioni e riducono l’uso della banda. Tuttavia, questo vantaggio è spesso vanificato dal fatto che possono essere complessi e pesanti in termini di risorse, diventando così un collo di bottiglia che rallenta le prestazioni della rete.
Che cos’è un firewall di nuova generazione (NGFW)?
Gli NGFW combinano le funzionalità tradizionali dei firewall con funzionalità aggiuntive, come la deep packet inspection, i sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS) e l’ispezione del traffico crittografato. Possono identificare e controllare le applicazioni, rilevare e prevenire minacce avanzate e applicare policy di sicurezza.
I firewall di nuova generazione sono altamente efficaci nell’identificare e bloccare le minacce avanzate e offrono una sicurezza completa integrando molteplici funzioni di sicurezza. Tuttavia, sono più costosi e complessi da gestire, il che li rende più adatti alle organizzazioni che richiedono funzionalità di sicurezza avanzate per proteggersi da minacce informatiche sofisticate.
Che cos’è un firewall UTM (Unified Threat Management)?
I firewall UTM integrano una combinazione di servizi di sicurezza (ad esempio vari tipi di firewall, software antivirus e rilevamento delle intrusioni) per fornire un approccio olistico alla sicurezza della rete.
Sebbene manchino delle funzionalità avanzate e della flessibilità di soluzioni di sicurezza svariate come i firewall NGFW, i firewall UTM sono spesso considerati una soluzione economicamente vantaggiosa per le piccole e medie imprese, in quanto semplificano la gestione della sicurezza consolidando molteplici funzioni di sicurezza.
Che cos’è un firewall NAT (Network Address Translation)?
I firewall NAT modificano le informazioni sull’indirizzo di rete nelle intestazioni dei pacchetti IP durante il transito, in modo che più dispositivi su una rete locale possano condividere un unico indirizzo IP pubblico. Sono spesso utilizzati dai router domestici e dai server gateway LAN degli uffici, attraverso i quali i dispositivi locali si connettono a internet.
I firewall NAT aggiungono un livello di sicurezza nascondendo gli indirizzi IP interni, ma vengono solitamente utilizzati in combinazione con altri tipi di firewall per fornire una sicurezza più completa.
Che cos’è un web application firewall (WAF)?
Un web application firewall (WAF) è un firewall specializzato progettato per proteggere le applicazioni web filtrando e monitorando il traffico HTTP/HTTPS tra un’applicazione web e internet. I WAF aiutano a salvaguardare le applicazioni web da vari attacchi, come SQL injection, cross-site scripting (XSS) e altri exploit web comuni, esaminando e filtrando il traffico in entrata.
Che cos’è un firewall umano?
Un “firewall umano” è un’analogia che si riferisce allo sforzo collettivo dei dipendenti all’interno di un’organizzazione per fungere da linea di difesa contro le minacce alla sicurezza informatica. Questo concetto sottolinea il ruolo della consapevolezza e del comportamento umano nel migliorare la sicurezza organizzativa, integrando le difese tecnologiche come firewall, software antivirus e sistemi di rilevamento delle intrusioni.
Come interagiscono le VPN e i firewall?
Una VPN(nuova finestra) crea un tunnel crittografato tra il tuo dispositivo e il server VPN.
Ciò impedisce a qualsiasi firewall tra il server VPN(nuova finestra) e il tuo dispositivo di interagire con i tuoi dati, in modo che i dati all’interno del tunnel VPN aggirino semplicemente il firewall. Ciò include i firewall sui modem/router domestici e sui server aziendali degli uffici.
Scopri di più su come funzionano le VPN(nuova finestra)
Per risolvere questo problema, la maggior parte dei provider VPN (incluso Proton VPN) implementa firewall sui propri server per proteggere i clienti. Ad esempio, i server Proton VPN utilizzano firewall stateful per rifiutare tutte le connessioni di traffico in entrata che non sono state avviate da te.
Se desideri connessioni in entrata non avviate da te (ad esempio, se usi i torrent(nuova finestra)), offriamo una funzionalità di port forwarding(nuova finestra), che apre un passaggio nel firewall. Questo comporta alcuni rischi per la sicurezza(nuova finestra), ma il port forwarding è attivo solo se decidi di abilitarlo.
Le app VPN utilizzano anche regole firewall (e simili operazioni specifiche della piattaforma) per prevenire le perdite DNS e di IPv6(nuova finestra).
Scopri come verificare se la tua VPN funziona(nuova finestra)
VPN e firewall utilizzati per censurare i contenuti
Poiché una connessione VPN crittografata impedisce ai firewall di esaminare e filtrare il traffico VPN, i servizi come Proton VPN sono altamente efficaci nell’aggirare i firewall(nuova finestra) che mirano a bloccare i contenuti sul web.
Come scegliere e distribuire un firewall per la tua azienda
Per un ambiente domestico o un piccolo ufficio, un solo firewall (solitamente integrato in un router o in un sistema operativo) è generalmente sufficiente per soddisfare le tue esigenze di sicurezza. Le aziende, tuttavia, spesso devono pensare ai firewall in diversi ambienti contemporaneamente. La configurazione corretta dipende da ciò che viene protetto:
Sede centrale / campus: un firewall perimetrale che protegge la rete dell’ufficio principale, spesso affiancato da firewall interni che segmentano le aree sensibili (come finanza, risorse umane, ingegneria) dal resto della rete.
Filiali: le sedi distaccate più piccole spesso hanno bisogno di un proprio firewall, anziché affidarsi interamente alla sede centrale. Questo è particolarmente vero se si connettono direttamente a internet, anziché tramite un hub centrale.
Data center: i firewall nei data center di solito devono gestire grandi volumi di traffico e vengono spesso distribuiti insieme alla segmentazione della rete per contenere qualsiasi violazione a una piccola parte dell’infrastruttura.
Ambienti cloud e multi-cloud: i tradizionali firewall hardware non si adattano bene all’infrastruttura cloud, ed è qui che si rivelano utili i firewall come servizio (FWaaS). Questi si scalano in base al provider cloud, anziché richiedere apparecchiature fisiche.
Personale da remoto e ibrido: i dipendenti che si connettono dalle reti domestiche o dal WiFi pubblico si trovano completamente al di fuori del perimetro del tradizionale firewall dell’ufficio. Questa situazione viene in genere gestita utilizzando una combinazione di firewall per endpoint, VPN (configurazioni tradizionali in cui l’azienda possiede i propri server VPN o moderne soluzioni di terze parti che utilizzano server dedicati) e approcci di accesso alla rete basati sulla sicurezza zero-trust (per le organizzazioni più grandi).
Alcune domande pratiche che vale la pena porsi quando si valutano le opzioni di firewall per la tua azienda includono:
Deve ispezionare il traffico crittografato? Una quota crescente di traffico dannoso è crittografata, quindi se il firewall non è in grado di eseguire l’ispezione TLS/SSL decriptando, controllando e ricrittografando il traffico HTTPS utilizzando il proprio certificato attendibile, è di fatto cieco di fronte a una vasta categoria di minacce.
Come viene gestito? Gestire un piccolo numero di pannelli di controllo di firewall separati tra uffici, account cloud ed endpoint remoti non è facilmente scalabile. La gestione centralizzata diventa più importante con la crescita di un’organizzazione.
Qual è il costo in termini di prestazioni? Un’ispezione più approfondita (come la DPI) richiede una maggiore potenza di elaborazione. Vale la pena capire come si comporta un firewall con tutte le sue funzionalità di sicurezza attivate.
È stato testato in modo indipendente? Vale la pena verificare le affermazioni dei fornitori su prestazioni e sicurezza tramite test indipendenti, piuttosto che prenderle per buone. Questo è lo stesso principio che dovrebbe essere applicato quando si valuta qualsiasi prodotto per la sicurezza o la privacy.
Cosa non può fare un firewall
I firewall sono un elemento chiave della sicurezza di rete, ma non sono mai stati pensati per funzionare da soli. Un modo per capire cosa possono fare è avere chiaro ciò che non possono fare:
Neutralizzare le minacce già presenti all’interno della tua rete
Se un malware arriva attraverso un canale consentito, come l’allegato di un’email, un aggiornamento compromesso o il dispositivo stesso di un utente, un firewall perimetrale non può fare molto al riguardo. È qui che entrano in gioco gli antivirus, il rilevamento degli endpoint e la segmentazione interna.
Compensare l’errore umano
Un firewall non può rimediare agli errori di valutazione umani. Se qualcuno viene indotto con l’inganno a cedere la propria password tramite ingegneria sociale o phishing, non si tratta di un problema di filtraggio del traffico.
Filtrare il traffico crittografato per cui non è stata configurata l’ispezione
Il traffico inviato tramite una VPN, ad esempio, di proposito non può essere ispezionato da un firewall. Questo è proprio il motivo per cui le VPN sono efficaci sia per la privacy sia per aggirare i firewall di censura (vedi sopra).
Essere efficace in presenza di regole configurate in modo errato
Un firewall è efficace solo quanto le regole che gli vengono assegnate. Un insieme di regole troppo permissivo (o non aggiornato al variare della rete) può lasciare lacune critiche nelle tue difese, nonostante il firewall sia tecnicamente “attivo”.
Nulla di tutto ciò significa che i firewall non siano essenziali. Significa solo che devi considerarli e distribuirli come un livello tra i tanti, come firewall, antivirus, VPN e formazione dei dipendenti, piuttosto che come un unico punto di difesa.
Considerazioni finali: firewall e VPN si completano a vicenda
I firewall sono un componente essenziale della sicurezza di rete. Quasi tutti i firewall sono di tipo stateful, con varianti che offrono funzionalità e vantaggi specifici adatti a particolari esigenze e ambienti di sicurezza.
I servizi VPN fanno un uso esteso dei firewall per proteggere sia i propri sistemi sia i dispositivi dei clienti, rappresentando al contempo un mezzo efficace per aggirare i firewall che mirano a censurare i contenuti online.
Per le aziende in particolare, il firewall va considerato come un singolo livello di una configurazione di sicurezza più ampia, da utilizzare insieme a strumenti come VPN, software antivirus e formazione sulla sicurezza dei dipendenti, piuttosto che in sostituzione di essi.
Domande frequenti
In una rete informatica, un firewall è un sistema di sicurezza composto da hardware, software o entrambi, che si interpone tra una rete attendibile e una non attendibile (solitamente internet). Controlla quale traffico può transitare tra di esse, in base a un insieme di regole definite.
Un firewall filtra il traffico di rete in entrata e in uscita, bloccando tutto ciò che non soddisfa le sue regole di sicurezza e consentendo il passaggio del traffico legittimo. Può anche monitorare e registrare nei log l’attività di rete per aiutare a identificare potenziali minacce.
Lo scopo di un firewall è impedire l’accesso non autorizzato a (o da) una rete, proteggendo i sistemi e i dati sensibili dalle minacce esterne, offrendo al contempo agli amministratori il controllo e la visibilità sul traffico che può transitare nella rete.




